La Leche League (ovvero sul come aumentare la produzione di latte)

Sono Lara, mamma di Fiore, 11 mesi.

Quando ho scoperto di aspettare la mia bimba, tra i miei pensieri di mamma alla prima esperienza c'era quello che avrei allattato la mia piccola proprio come avevo visto fare da mia sorella, che pur non senza difficoltà, aveva allattato i suoi due cuccioli entrambi per quasi 2 anni. 

Eppure un leggero turbamento si insinuava dentro di me tutte le volte davanti alla solita inevitabile domanda di amici, parenti, conoscenti o sconosciuti...:“ma pensi di allattare?” Sì perchè dopo il quesito “è maschio o femmina?” (con le immancabili previsioni in base alla “punta” della pancia) e “quando nasce?” (se non ti hanno già detto loro che la pancia è troppo bassa e quindi non servono valutazioni mediche, di sicuro devi in giornata preparare la valigia perchè tempo due giorni il cucciolo arriva), la domanda sul latte non manca mai!

Eccola lì dunque la domanda incriminata. Non è una domanda difficile, eppure tutte le volte mi scoprivo a rispondere “spero di sì, se riuscirò”. E ogni volta quella mia stessa risposta mi toglieva un po' di sicurezza o semplicemente segnalava una mia precisa insicurezza, quella di cui siamo vittime noi tutte mamme (complice anche la società in cui viviamo) e che è soprattutto la paura più grande che ci portiamo dentro, quella di non saper provvedere al nostro bimbo.

Poi un giorno un'amica, anche lei in attesa, mi ha invitata ad andare insieme ad un incontro sull'allattamento. Era il giorno del termine della mia gravidanza e ho deciso di andare, a dire la verità piu per far passare il tempo (invece di aspettare a casa, da sola, l'arrivo delle contrazioni) che per l'argomento latte, del quale pensavo di essere già stata ben informata da mia sorella. Così ho incontrato La Leche League. E da quell'incontro sono uscita un poco più sicura di me, con qualche nuova parola a frullarmi nella testa ( parole come “allattamento a richiesta”, “co-sleeping”, “ascolto” di me stessa e del bimbo) , con grosso e colorato libro tra le mani e un numero di telefono (quello di una consulente) tra le pagine di quel libro.

“L'arte dell'allattamento materno” è stata la mia lettura in quella settimana interminabile eppure frenetica che ancora è trascorsa prima del parto (alla faccia delle pance basse) e a quel numero di telefono qualche giorno dopo, a me, neomamma felice, spaventata e sicuramente un po' dolorante, ha risposto la voce dolce e sorridente della consulente più vicina a casa mia.

Gli incroci misteriosi della vita.

Ora in quel posto dove si era svolto il famoso incontro sull'allattamento ci lavoro, con la mia bimba accanto e l'altro giorno ad una cliente con il pancione che mi chiedeva cosa bisogna fare per avere più latte, non ho trovato risposta più sensata che risponderle “frequentare gli incontri de La Leche League”.

Proprio così, perchè tutte le mamme hanno il latte e perchè l'unica persona che può far aumentare la produzione di latte è proprio il nostro piccolo, ma molto spesso siamo noi ad aver abbiamo bisogno di un aiuto, di sostegno, di conferme.


La Leche League è un posto di mamme, per le mamme.


E' un'associazione internazionale di volontariato, apolitica, aconfessionale e non a scopo di lucro, il cui obiettivo è offrire informazioni, incoraggiamento e sostegno alle mamme che desiderano allattare. L'idea è nata negli anni '50 da un gruppo di 7 donne che, guardandosi intorno, avevano capito che l'aiuto che un tempo una neomamma trovava nella famiglia, nella madre, nella nonna o in una sorella, si era perso tra i consigli di chi, nel medicalizzare il parto si era spinto fino ad inglobarvi l'allattamento, costringendo questa, che è la pratica più naturale del mondo, entro ritmi schemi, dosi, pesate, orari, limitazioni mediche, curve di crescita, privandolo di quella naturalità, semplicità e intimità che gli è propria.

Oggi di allattamento come di nutrimento fisiologico del bambino si parla sempre di più, ma la realtà ci porta spesso a diventare mamme senza aver mai visto un bimbo che poppa, ritrovandoci magari in una nursery dove le puericultrici si alternano ognuna con il suo consiglio, ma spesso purtroppo con il tempo contato. Così rischiamo di trovarci sole a casa senza una nonna o una mamma a cui chiedere. Quindi ecco le mamme de La Leche League. Già perchè tutte le consulenti, prima di ricevere un'ampia e aggiornata educazione sul tema dell'allattamento, sono mamme che hanno allattato i loro cuccioli e che portano con loro non solo la teoria, ma quella particolare saggezza che deriva dalla vita.

In caso di bisogno rispondono telefonicamente (ma anche per posta o e-mail) per dare supporto, consigli, per cercare insieme una soluzione, spesso anche con incontri di persona.

C'è poi una ricca biblioteca sul tema dell'allattamento in generale, ma anche su specifici temi (la nanna, lo svezzamento, l'allattamento dopo il primo anno, la disciplina dolce) libri che non sono solo una piacevole lettura, ma anche un valido strumento d'aiuto insieme alla rivista bimestrale “Da mamma a mamma”.

E ultimo, ma non per importanza, il momento della condivisione con altre mamme come noi: i famosi incontri mensili di gruppo. Due ore di chiacchiere in compagnia sotto la guida di una consulente, per parlare della propria esperienza, magari scoprire che “non solo il mio bimbo fa così” oppure che “è davvero tutto normale!” e magari fare amicizie.

Con la pancia, con il proprio piccolo ancora neonato o già un poco più grande si torna sempre a casa con qualcosa in più, magari anche solo un sorriso, che ci portiamo dentro.

E la consapevolezza che quella dell'allattamento è un'arte grande e preziosa, l'arte di amare e di ascoltare.


Un ringraziamento speciale a Giuditta e Valentina.


Lara e Fiore


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