Un incontro speciale con Ibu Robin Lim

di Sara Toson, doula.

Ho desiderato molto poter in contrare Ibu Robin Lim in questo suo giro in Italia e il 9 di maggio ho potuto finalmente farlo, in Mangiagalli. Avevo un po’ paura che avrebbe potuto essere un incontro troppo centrato sulla medicalità, e invece è stato un momento pieno di vita e di amore. Ho capito che sarebbe stato molto diverso di una conferenza medica fin da quando sono arrivata in clinica, e ho trovato Ibu Robin che abbracciava e salutava tutti fuori dalla sala. La sala era piena, 400 persone tra il personale della clinica e gli esterni.

Robin è bellissima, ha uno sguardo luminoso e delicato, davvero facile da amare.

 

 

Dopo le introduzioni, Robin è uscita dal palco visibilmente incinta e …in travaglio! Ha iniziato a gridare che voleva una ostetrica, mandando via il medico, e poi ha iniziato ad urlare che voleva una doula; avute ostetrica e doula ha partorito, per terra. Questa drammatizzazione è stato il pretesto per iniziare a parlare di parto e di placenta, soprattutto.

 Ha spiegato come il gentle birth al Bumi Sehat ( e direi nel mondo) si poggia su tre gambe, che impediscono cosi’ di cadere: una è la natura, l’altra è la preparazione scientifica di tutti gli operatori, e la terza è il rispetto della donna e della sacralita in cui crede. Il parto è sacro, è ogni volta un miracolo ed il compito di ogni operatore è ricreare quello spazio protetto e sicuro in cui il miracolo possa compiersi, ovunque la donna desideri che avvenga.

Robin si è rivolta molto alle ostetriche, ma anche alle doule; ha spiegato come nel mondo ci siano delle difficoltà tra medici e ostetriche nel lavorare in collaborazione e armonia, e come questo si stia risolvendo, ma anche tra ostetriche e doule ci sono difficoltà, e questo non è necessario. Anche Robin, inizialmente, quando ha sentito parlare delle doule si è spaventata : “vogliono rubarmi il lavoro?”, ha pensato. Poi ha aperto il suo cuore, ha iniziato a lavorare con loro e il suo lavoro è diventato molto più semplice, al punto che ha deciso di fare la formazione da doula. Robin ha detto che sogna e spera di vedere in Mangiagalli lavorare insieme doule e ostetriche. "Quando c’è una guerra, ha detto Robin, ci sono sempre delle vittime e in questo caso le vittime sono le donne e i loro bambini".

Il confronto con il personale medico e ostetrico è stato molto ricco e interessante e credo davvero che questa visione di rispetto della fisiologia e di sacralità abbia messo in discussione il lavoro della clinica. Hanno parlato di posizioni per il travaglio e parto, di clampaggio ritardato del cordone,di placenta, che deve essere portata a casa. In Indonesia credono che la placenta sia il corpo fisico del nostro angelo custode e quindi ogni persona deve sapere dove è stata messa dopo la sua nascita. Ha parlato anche del dolore del parto, che non deve essere controllato perché è il segno del viaggio eroico della madre per recuperare l’anima del figlio, ma deve essere accolto, e di parto cesareo: ha ringraziato le mamme che hanno partorito con il cesareo per essere state così coraggiose da aver accettato una operazione per portare nel mondo il proprio figlio.

Parlare di amore e sacralità in un ospedale, come è chiaro, non è sempre automatico e semplice, ma in quella stanza amore e cambiamento c’erano sicuramente.

Alla fine ha avuto tempo per salutare tutti quelli che volevano parlare con lei, singolarmente. Ci ha abbracciate e stritolate e baciate tutte e si è meravigliata di quante doule ci fossero in sala. Insomma l’incontro per me è stato bellissimo e credo proprio sia stato un successo. Vorrei ringraziare le doule di ADI, … per il lavoro di accoglienza e immagino di organizzazione e la pazienza nel raccogliere le firme e Madri sane e terra felice... per tutto.

Incontrare Ibu Robin è una fortuna davvero grande, uno di quegli incontri che ti cambiano e ricaricano totalmente le pile del mio essere doula, nonostante tutto. Mi sono ripromessa di voler portare davvero la pace a partire dal mio cuore…perché, citando Robin, la pace si costruisce un bambino e una nascita alla volta.

 

Ibu Robin Lim è ostetrica, scrittrice e poetessa.

Nel 2006 ha vinto il Premio Internazionale Alexander Langer, e nel 2011 il CNN Hero.
Ha deciso di diventare ostetrica nel 1991, in seguito a tre lutti dolorosi. Si è diplomata negli Stati Uniti, ed è iscritta al “North American Registry of midwives”.
Ha studiato omeopatia, medicina cinese, fitoterapia e ha lavorato fianco a fianco con le levatrici balinesi tradizionali.

Nel 1994 ha fondato l'associazione no profit Yayasan Bumi Sehat (Bumi sta per terra madre e Sehat significa sano, felice), di cui è direttrice esecutiva.
Bumi Sehat è un consultorio per le madri e le famiglie, in cui operano insegnanti, ostetriche, infermiere, medici e volontari internazionali che lottano contro la povertà e la malnutrizione per garantire una gravidanza sana, un parto rispettoso, un'accoglienza felice del nuovo nato

 

Per saperne di piu’:

www.madrisane.blogspot.it

www.bumisehatbali.org

  madri sane terra felice oppure Ibu Robin Lim, l’ostetrica dai piedi scalzi

 

I suoi libri:

Dopo la nascita del bambini, Urra edizioni

Il chakra dimenticato. Il libro della placenta. Marco edizioni & Uno Editore


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